1986, Lia – Per una cronologia del movimento lesbico

Lia, 1986. “Lettera”, Bollettino del CLI [Collegamento fra le lesbiche italiane], anno 5; dicembre 1986, pp. 3-4

Lettera inviata a rettifica della cronologia del movimento lesbico redatta da Rina [Macrelli] e pubblicata negli atti del convegno Ricerca lesbica: realtà, etica e politica dei rapporti tra donne, Roma 1-2-3 novembre 1985, col titolo: «Per un calendarietto del Lesbofemminismo italiano»

 


Ho letto quanto scritto da Rina alle pagine 20-26 degli Atti del Convegno. E’ dal ’77 che ho avuto contatti col Fuori, in precedenza già col Partito Radicale. Dal 1978 ho seguito costantemente i convegni delle donne lesbiche, perdendone ben pochi. Ho una ricca documentazione in materia, inclusi ritagli di giornali che commentavano i vari convegni. Ho tutti i primi numeri sia di Fuori che di Lambda. Una volta a Torino andai anche con le donne delle Brigate Saffo a fare una specie di incursione: tentammo, cioè, senza riuscirci, di entrare in dodici in una discoteca dove si poteva entrare solo in coppia (sottinteso: in coppia con un uomo).

A parte i goliardismi, il mio “come out” è anteriore al *79, anno in cui fui candidata per il P.R. al parlamento ed ebbi voti di donne lesbiche e anche di omosessuali maschi. Ma non volevo raccontarmi, scusatemi. Volevo solo dire che forse posso fornire una documentazione ad integrazione del calendarietto di Rina (dipende da quanto e quando vuole estendere quel lavoro).

Il primo convegno nazionale del FUORI DONNA si ebbe a Torino a marzo del ’76: accludo fotocopia di un articolo di “Panorama” che conservo integralmente. La donna che vi appare fotografata credo sia Fufi Sonnino; ho i numeri del FUORI di quel tempo (e anche i precedenti, fin dal primissimo), ma non ho indagato in quale modo ne venga fornito un resoconto. Ad aprile 1978 ci fu il secondo convegno nazionale e a quello c’ero anch’io e c’era anche Matilde (che è del CLI). Di quello conservo anche articoli di giornali, poiché si volle coinvolgere la stampa di ogni tipo e ci si riuscì.

Panorama nel 1980 in due mesi ci ha dedicato ben due articoli con lo stesso titolo: “Lesbica è bello”; ma nel ’79, sempre ad aprile, si erano riunite a Torino a convegno alcune lesbiche invitate dalle Brigate Saffo. Fino ad allora le Brigate Saffo hanno scritto su “Lambda”.

A Pasqua del 1981 a Torino c’è il convegno internazionale dell’ILIS che affianca quello dell’IGA che si tiene a Torre Pellice. Siamo, a Via Vanchiglia, oltre 400 donne di tutto il mondo. Affollatissimo il gruppo intorno alle due donne dei Paesi Bassi che caldeggiano il sadomasochismo, ma anco ra di più la sala in cui (se non ricordo male) si decide di sganciare l’ILIS dall’IGA (ho esauriente documentazione e fotografie). Fufi Sonnino parla al seminario sul sadomaso. Molte romane contribuiscono all’evolvere della discussione nell’altra sala. Di questo convegno mi pare non sia fatto cenno nel calendarietto di Rina. Invece fu importantissimo, forse la molla che scatenò poi i convegni nazionali di Roma di giugno e dicembre.

Nel 1978 a Marina di Camerota, dove insegnavo (e dove mi ero fatta intervistare come lesbica da una radio locale, modificando il mio nome ma non il mio inconfondibile accento e dove il mio lesbismo non era un segreto per nessuno), mettemmo su, in un uliveto dietro al campo sportivo, un attendamento di donne lesbiche che fece molto rumore in paese. L’anno successivo fu l’ultimo che trascorsi lì, perchè a seguito di quell’evento e della mia candidatura al parlamento l’aria per me era diventata irrespirabile. L’attendamento fu popolato da 25 lesbiche, inclusa una bimba di tre anni, figlia di una Claudia che era venuta con **la sua partner. Io avevo messo a disposizione il mio appartamento per usi igienici e occasionalmente di altro tipo. Tutti in paese ci identificavano come lesbiche, qualche occasione ho avuto la sensazione che fossimo fra le più incuriosenti attrazioni estive. Ma veri fastidi non ne abbiamo mai ricevuto (nè dati, credo).

LIA

• Nota della redazione: i documenti inviati da Lia sono disponibili su richiesta presso gli Archivi Lesbici (ALI) organizzati nella sede del CLI.

 

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